
I genitori degli allievi e degli ex allievi, costituiti in "Associazione" sotto il nome di AGIMAP, collaborano con la scuola anche per la realizzazione di:
Modificato da marilina, 27/08/2010, 17:06
L' AGIMAP nasce nel 1990 nella scuola e per la scuola, voluta dal dirigente scolastico e da un piccolo gruppo di genitori, appartenenti al Consiglio d'Istituto delle Scuole "Maestre Pie", sollecitati da alcune urgenze del momento come la sistemazione dell'area sportiva esterna all'edificio.
La contingenza del momento diventa presto una fucina di pensieri, la strada verso grandi orizzonti valoriali, che portano a nuovi atteggiamenti e, in specie, a sorprendenti consapevolezze.
L'associazione è aperta anche agli ex allievi e ai loro genitori, nonché agli stessi docenti.
"Dare radici ed ali" è l'impegno di chiunque opera all'interno delle scuole "Maestre Pie", quindi anche dell'AGIMAP.
Il motto "insieme è meglio" sintetizza la logica convinzione a cui si è pervenuti, all'interno della Nuova AGIMAP(2005) a seguito di riflessioni e significativi percorsi di attività.
Una realtà così grande, correlata a tante azioni da porre in essere nella concretezza dei giorni, ha fatto sì che ciascuno (dirigente, docenti e genitori) cogliesse la piccolezza del suo agire (se non coordinato con quello degli altri), e tendesse così le braccia alla ricerca di altre mani, disponibili ad un impegno comune e solidale, per il conseguimento di alti obiettivi umano-culturali.
Ciascuno all'interno dell'associazione é … "pensiero e azione" in funzione dello stesso obiettivo e con l'unica ricompensa: veder brillare il sorriso vero sul volto dei giovani e l'amicizia nelle relazioni tra adulti.
Inserito da marilina, 30/01/2008, 22:05
Gentilissimi Genitori,
insieme è meglio è il motto nato da un gruppo di Amici Genitori Istituto Maestre Pie, nel loro cammino operativo all’interno dell’AGIMAP. Io faccio parte dell'Associazione, insieme a tanti altri genitori, animati dal desiderio comune di partecipare alla vita della Scuola "Maestre Pie" e, se possibile o necessario, creare nuove opportunità per i nostri figli. [...] Ampi orizzonti, rapporti sempre più umani e fraterni: ecco il meglio che vogliamo in semplicità e amicizia. [...]
Inserito da marilina, 30/01/2008, 22:03
Gli obiettivi essenziali che i fondatori dell'AGIMAP evidenziano insieme sono così sintetizzabili:
Inserito da marilina, 30/01/2008, 22:06
Ecco gli ambiti in cui l'AGIMAP ha espresso il meglio di sé:
Inserito da marilina, 30/01/2008, 22:07
Gli educatori e i genitori dell'Istituto Maestre Pie, percependo la difficoltà nell'educare , sentendosi sempre responsabili della sana crescita delle nuove generazioni e avvertendo più che mai l'esigenza di essere aiutati nel difficile compito di dialogare con i ragazzi, per fornire loro una formazione ricca di valori squisitamente umani, hanno dato vita all' attività culturale e pedagogica CRESCERE INSIEME: GENITORI E FIGLI .
Il Progetto , la cui natura è la realizzazione di conferenze o incontri (con modalità diverse) a carattere psico-pedagogico , aperte anche alla cittadinanza, nasce dal desiderio di creare attorno agli adolescenti e ai giovani un ambiente sempre più consono ad un'autentica maturazione e all'acquisizione di una personalità ben definita ed autonoma. E' inoltre convinzione comune, nei docenti e nei genitori, che anche i " figli "stimolano gli adulti alla ricerca di nuovi orizzonti e più saldi equilibri umani , e, soprattutto, sono certi che o si cresce con i giovani o non è possibile educare , pertanto hanno deciso di … crescere insieme ai figli nella gioia di un dialogo sempre possibile con se stessi e con gli altri: persone, natura e Dio, il totalmente altro e pur intimo a ciascuno...
Inserito da marilina, 30/01/2008, 22:33
I genitori degli adolescenti si trovano oggi ad affrontare, seppur nella particolarità della relazione con i propri figli, delle problematiche comuni. La richiesta costante di libertà e autonomia o all’estremo opposto la tendenza alla chiusura e all’isolamento, il corpo che cambia e gli effetti che tale cambiamento ha sulla percezione della propria immagine, la relazione con l’altro sesso, l’esigenza di appartenere e di conformarsi agli standard proposti dal gruppo dei pari e dalla società. In un tale panorama si inserisce l’ideale di bellezza proposto dai media che tende verso la standardizzazione e il conformismo piuttosto che verso una concezione della bellezza come esaltazione del particolare che è in ogni individuo. L’ideale di magrezza proposto dalla moda, la necessità di controllo sul proprio corpo pulsionale e quindi sessuato, il bisogno di aderire ad un’immagine che riflette un ideale troppo alto, possono essere cause di insorgenza dei disturbi alimentari. L’angoscia della sessualità e del rapporto con gli altri è gestita diversamente dai sessi, se sul versante femminile vediamo il prevalere dei disturbi alimentari, sul versante maschile predominano le dipendenze da alcool o droghe, in cui la sostanza prende il posto del partner umano.
Alla fine della conferenza del 23 gennaio saranno aperte le iscrizioni ai tre gruppi di lavoro , un gruppo per ogni tema, con un minimo di 4 e un massimo di 12 partecipanti per gruppo. La scelta del piccolo gruppo è dettata dall’esigenza di lavorare sul particolare. Il piccolo gruppo consente infatti l’approfondimento e lo scambio personale, il coinvolgimento di ogni singolo individuo, la partecipazione attiva. L’obiettivo è quello di far circolare la parola e di permettere al singolo di apportare il proprio contributo personale. I gruppi saranno condotti da uno psicoterapeuta Jonas affiancato da uno psicologo e avranno la durata di un’ora e mezza. La prima parte di ogni incontro sarà una breve introduzione all’argomento che servirà da input e da spunto per la seconda parte nella quale verrà dato ampio spazio alla discussione e al lavoro di gruppo.
GLI INCONTRI SONO APERTI A TUTTI E SONO GRATUITI. SI SVOLGERANNO NELL'AULA MAGNA DELLE SCUOLE MAESTRE PIE
Il viaggio dell’adolescente inizia dolorosamente con la morte del corpo infantile, inghiottito da un nuovo corpo che si sviluppa in modo disarmonico. Si crea una dipendenza assoluta dallo specchio. Siccome l’immagine allo specchio è sempre un ideale, inafferrabile, sorge il rapporto non sempre sereno con esso. “Specchio, servo delle mie brame, chi è la più bella del reame?” E lo specchio pronuncia la sua identica risposta fino a che appare l’altra, l’intrusa, l’ideale, la perfezione che ci supera. “Sono Bella dice la regina, ma sono l’unica”. La scoperta dell’ altro, non solo porta la gioia di sapere che non siamo soli in questo mondo, genera anche l’aggressività perchè “l’altro possiede sempre quello che mi manca”. “Io sono quello che vedo allo specchio ma senza mai potervi coincidere”. L’Altro non ci dice solo chi siamo (il nome) ci dice come siamo. Sei bello, sei brutto, sei pigro, sei la rovina della famiglia, sei la gioia della casa. Hai il naso dello zio, le orecchie del fratello, il carattere del padre, l’ironia della madre.
Per questo l’adolescenza è da sempre un tempo critico dell’esistenza, è un momento di transizione, è il tempo in cui cadono i riferimenti che avevano orientato l’infanzia. Può accadere che l’adolescente manifesti il proprio disagio nella direzione di una profonda angoscia rispetto alla propria identità e al proprio progetto di vita, che prende le forme di una tendenza alla rottura del legame con l’Altro ed una chiusura che nella ripetitività di un sintomo trova il tentativo di una soluzione, spesso precaria, che colpisce a volte in modo devastante il corpo. Allora si possono presentare i disturbi alimentari, ci possono essere dei comportamenti aggressivi, l’utilizzo di sostanze che permettono apparentemente di sentire meno la sofferenza.
I gruppi di lavoro saranno composti da un minimo di 4 partecipanti ad un massimo di 12 partecipanti per gruppo. L’idea di utilizzare un dispositivo familiare ai ragazzi, come il gruppo può offrire ai soggetti adolescenti la possibilità di esprimere la forte angoscia relativa all’incontro con l’altro sesso, con il corpo “diverso”, altro rispetto al proprio. Inoltre permette di dare spazio alla difficoltà che gli adolescenti incontrano con il desiderio dell’altro, nell’ascoltare le richieste dell’altro.
GLI INCONTRI SONO APERTI A TUTTI E SONO GRATUITI. SI SVOLGERANNO NELL'AULA MAGNA DELLE SCUOLE MAESTRE PIE IN ORARIO POMERIDIANO
Inserito da marilina, 12/01/2009, 14:10
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