Miniolimpiadi

Le Miniolimpiadi

Sport e scuola: una bella gara!

venerdì 7 maggio a Villa Pallavicini

Venerdì 7 maggio a Villa Pallavicini si parla di sport e scuola. L'incontro è stato organizzato in collaborazione con il Coni provinciale di Bologna. Parteciperanno atleti olimpici, dirigenti sportivi, allenatori e brillanti giocatori/studenti. Oltre alle testimonianze si parlerà partendo dai dati ricavati dal questionario somministrato a circa mille studenti (dalla primaria al liceo) realizzato per indagare proprio se sport e studio possono correre insieme!  Leggi la locandina

Modificato da marilina, 22/04/2010, 19:58

Mens sana in corpore sano

Il logo della Miniolimpiadi

Il logo delle Miniolimpiadi

Da "sempre" le scuole "Maestre Pie" hanno dato importanza allo sport, sia che esso fosse praticato nel cortile, attiguo al caseggiato in via Montello, sia che sconfinasse, più o meno consenzienti i docenti, lungo l'argine del Ravone o nei campi circostanti, a partire da quel lontano 1899, in cui l'Istituto Maestre Pie iniziò il suo impegno formativo alle porte della città di Bologna.

L'antica lezione, appresa dal mondo romano "mens sana in corpore sano" , non poteva essere dimenticata dai docenti dell'Istituto e quindi il movimento, meramente ludico o competitivo che fosse, riempiva una buona fetta della giornata dei … "montellini", come ben presto vennero chiamati i ragazzi frequentanti la scuola, appunto, di via Montello.

Le gare di verbi, di matematica, di latino, di disegno … cedevano spesso il passo alle competizioni atletiche o alla partita di calcio e queste, a loro volta, smorzavano i furori della vittoria o il rammarico della sconfitta sui banchi della scuola, ove la mente era richiamata a nuove e diverse perizie, per non correre poi il rischio di essere inadeguati nella palestra della vita.

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Sito Web delle Miniolimpiadi

Inserito da marilina, 30/01/2008, 23:06

Storia

Il semplice e pur entusiasmante nome di "miniolimpiadi" venne coniato, a indicare una nuova realtà, intorno agli anni 70, quando un gruppo di genitori e docenti della scuola decise di coronare le competizioni sportive dell'intero anno scolastico, preparate e guidate dai docenti di Educazione Fisica, con una giornata nel complesso sportivo di Villa Pallavicini, dove, fatto salvo quel sano spirito olimpico, sul quale si riflette ancora ogni anno, il tutto si rivestì di quel pizzico di professionalità, che fa bene ai ragazzi, perché li fa sentire meglio nel flusso della storia e ben collocati nel proprio contesto culturale.

L'allargamento della manifestazione sportiva alle altre scuole regionali è stato voluto dall' AGIMAP, in collaborazione con docenti e Consiglio d'Istituto, i quali hanno raccolto l'input del Parlamento Europeo, che, il 6 febbraio 2003, istituiva il 2004 come l' anno dell'educazione attraverso lo sport. Adulti: docenti e genitori, interpellati nel profondo dal loro essere educatori, hanno voluto mettere alla prova e potenziare, nello stesso tempo, la propria capacità di tessere relazioni sempre più ampie, coinvolgendo generazioni diverse e appartenenti a istituzioni scolastiche diverse attorno a finalità ampie e condivise.

Lo sforzo di creare un evento sportivo, che, partendo nel 2004 da 700 partecipanti, è giunto a vedere in campo circa 1100 atleti non è cosa da poco, considerato che per il comitato organizzatore miniolimpiadi, costituitosi all'interno dell' AGIMAP, è l'hobby del dopocena da coniugare con gli impegni lavorativi e familiari di ogni giorno.

Comunque, lo sforzo educativo può essere ora maggiore da parte di docenti e genitori, ma la manifestazione ludico sportiva è rimasta intatta nella natura e negli alti obiettivi da conseguire, costi quel che costi in termini d'impegno formativo.

Inserito da marilina, 30/01/2008, 23:08

Natura e finalità

Le specialità in cui ci si misurava, anche allora, erano tante, ma la competizione rimaneva all'interno degli appartenenti alla scuola "Maestre Pie"e la propria "grandezza" era data dal vincere sulle squadre appartenenti ad altre sezioni.

I colori diversi delle magliette, dei cappellini, degli stendardi distinguevano e accomunavano nello stesso tempo. I cartelloni, i ritornelli e le grida/slogan incitanti alla determinazione, al coraggio, alla concentrazione … erano della stessa marca di oggi, anche le lacrime per la confitta e l'urlo della vittoria erano ugualmente caratterizzati; solo le strette di mano tra rivali in campo erano …,"forse", più sincere, più improntate all'etica cavalleresca …, più sature di orgoglio e verità. "Forse" perché i valori erano più forti e ben radicati, e il vincere nello sport non veniva assolutizzato? Forse gli atleti di allora sognavano l'Olimpo, ma per giusti meriti?

Inserito da marilina, 30/01/2008, 23:09

Riflessioni sulle Miniolimpiadi

Lettera di suor Stefania per l'edizione 2006

Non si direbbe, ma insieme si pedala da oltre trent’anni: scuola e famiglia, le "Maestre Pie" di via Montello e i genitori degli allievi, che si sono riconosciuti nel carisma educativo ed organizzati nell’AGIMAP (Associazione Genitori Amici Maestre Pie) e non solo per "Le miniolimpiadi", competizione sportiva giocata dall’alba al tramonto a Villa Pallavicini, ma perché nel quotidiano vinca l’educazione, la cultura, l’essere sani. [...]

Scarica la lettera di Suor Stefania Vitali al termine dell'edizione 2006 delle Miniolimpiadi

Modificato da marilina, 30/08/2010, 12:37

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