I quaderni dell'Istituto Maestre Pie

La collana

I volumi della collana i Quaderni dell'Istituto Maestre Pie sono stati tutti realizzati nell'ambito di progetti didattici vincitori di bandi nazionali e internazionali e testimoniano la costante e fattiva attività di ricerca-azione didattica che caratterizza le nostre Scuole. 

I libri, concepiti negli ambiti disciplinari caratterizzanti di Disegno-Storia dell'arte e di Educazione Tecnica, ma sempre arricchiti da sostanziali apporti provenienti dai colleghi di quasi tutte le discipline, sono il frutto di un lavoro collettivo che ha visto, con regolarità, la presenza di esperti e di istituzioni esterne alla scuola e che, soprattutto, ha visto la crescita formativa ed umana dei nostri studenti.


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1. Bologna - La forma della città

Ricerca sulle fasi di formazione del tessuto urbano bolognese sulle tipologie edilizie e sul sistema degli antichi canali navigabili

a cura degli allievi delle classi III A, e III B (a.s. 1998-1999) della scuola media coordinati dal prof. Romeo Pauselli. 

E' il primo volume della collana e si è scelto di pubblicarlo in occasione dei cento anni di presenza delle Maestre Pie a Bologna

L'avventura ha inizio dal desiderio di far accostare i ragazzi al passato della nostra città, per rinvenirvi leradici del presente e accompagnarli poi ad essere, con gli altri signore dell'oggi e del domani. Si era alla ricerca di modalità nuove per sviluppare il senso di appartenenza ad una comunità e far sì che il trovarsi nel mondo, divenuto villaggio, fosse un atto liberante e non generasse senso di estraneità e smarrimento.

Uscire dal chiuso di un'aula con scarpe da tennis ai piedi e nel proprio zaino, carta, matita e macchna fotografica e cinepresa, facendo dell'ambiente urbano un laboratorio di ricerca, un luogo di osservazione, di ascolto e di dialogo con le generazioni precedenti, è sembrato il modo migliore per far esprimere ai ragazzi che siamo ricchi di una linfa vitale giunta a noi dai secoli passati, della quale non ci è lecito bloccare il corso.

Si è riconosciuta l'antica Bologna andando alla scoperta di punti  strategici, che rivelassero meglio di altri l'essere, il fare dei nostri avi (come ad esempio, tratti scoperti di canali anticamente navigabili). La visita attenta a musei particolari, l'osservazione scientifica di case o di edifici minori normalmente non compresi nel circuito delle uscite didattiche, lo studio analitico del materiale cartografico hanno mostrato ai ragazzi la forma viva della città nel suo mutare col progredire degli anni.


2. Architetture teatrali

Progetti di scenografie per il teatro in musica

a cura dei ragazzi delle III medie dell'a.s. 1999-2000 coordinati dal prof. Romeo Pauselli -  saggi del M°Stefano Nanni e del regista Gabriele Marchesini.

Si è soliti dire che i ragazzi non amano il teatro e in specie il teatro d'opera, vibrano per ben altre melodie e ritmi che quelle del melodramma, non guardano al passato ...  ma invece devono solo trovare la nota giusta per cantare autonomamente la canzone della vira ed esprimere il Grande e il Bello di cuo sono portatori ...I

ndice: Prefazione di Sr Stefania Vitali. 1. Elogio dell'Educazione Tecnica, di Romeo Pauselli 2. L'architettura del teatro d'opera, di Romeo Pauselli 3. La scena del teatro, di Gabriele Marchesini 4. Profilo di storia del melodramma, di Stefano Nanni 5. Appunti di storia del teatro, di Chiara Cattani, Annagioia Pirotti, Matteo Astratti, Lorenzo Beccari 6. Il teatrino scientifico, l'invenzione scenografica come esercizio di Romeo Pauselli - I Progetti: Tosca, Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Don Pasquale


3. La costruzione della città ideale

In una scuola, la città ideale

Gli studenti del Liceo Scientifico Elisabetta Renzi, in una attività trasversale con gli amici della scuola Media, hanno studiato, attraverso i più svariati documenti, alcune città; si sono lasciati raccontare dalle loro pietre, dal complesso urbanistico la vita dei loro cittadini, nella molteplicità delle espressioni all'interno delle mura e nei complessi rapporti con la campagna e  le altre città e poi assistiti dai loro docenti , non chè con la collaborazione attiva dell'Ordine degli Architetti di Bologna, hanno progetttato la CITTA' IDEALE.


4. Disegno e Rappresentazione

Un manuale scritto dagli studenti del Liceo Renzi coordinati dal  professore di Disegno e Storia dell'Arte

Che dei ragazzi diano vita ad un manuale scolastico è sorprendente. A scuola nascono con una certa facilità video clip, cortometraggi, opere teatrali, ma trovare dei ragazzi entusiasti per la progettazione di un libro, che accompagni il quotidiano studiare è piuttosto raro.

Studio e ricerche, fogli e matita, carte e parola, impegno autonomo e gruppi operativi. Il team ha saputo utilizzare gli strumenti della tecnologia odierna, ricreando il clima umanistico della bottega cinquecentesca in quel magnifico e gratificante rapporto maestro - apprendisti, e quel costante atteggiamento di conquista del sapere a 360 gradi.


 


5. Gli spazi del sacro

a cura degli studenti della scuola media Maestre Pie e del Liceo Elisabetta Renzi

Il tempio, la sinagoga, la chiesa, la moschea ... sono stati visti dai ragazzi come tenda dell'incontro tra l'uomo e Dio, luoghi in cui si creano le migliori condizioni per vedere con il cuore, ascoltare, dire, ricevere, offire ed offrirsi reciprocamente; luoghi in cui è manifesta la natura, la grandezza, l'ineffabilità di Dio. Attraverso lo studio dei luoghi sacri si è voluto leggere l'essenza della cultura di alcuni uomini così diversi da noi. Una possibilità di unità al di là della diversità.

 

Indice: Lo spazio sacro -  Elementi delle chiese cristiane: La sinagoga ebraica - La moschea islamica. Lo spazio sacro vissuto: Cristianesimo: La chiesa - Il dogma della santissima Trinità - l'anno liturgico Ebraismo: Il calendario - Le feste. Islamismo: Il calendario - Le feste. Lo spazio oltre lo spazio : Cristianesimo: inferno e paradiso. Islamismo: inferno e paradiso Ebraismo: la morte, il lutto, la vita oltre la morte. Lo spazio del sacro a Bologna: La Madonna di San Luca - SS. Vitale e Agricola - San Petronio. Man and God


6. Laboratori -AMO

Docenti e allievi in un gioco di squadra

Dispersione scolastica: la scuola risponde

Rassegna ipertestuale di materiali multimediali e documenti realizzati nell'ambito dei laboratori di ricerca-azione, rivolti a docenti, genitori e allievi con interventi di Alessia Cadamuro, Alessandra Farneti, Isabella Filippi, Minea Nanetti 48 pp + Cd multimediale.

Nasce così la risposta alla grave problematica della dispersione scolastica, individuata nel suo evidenziarsi in situazioni eclatanti: ragazzi che abbandonano la scuola; ed ancor più nel suo dilagare in modo mascherato: ragazzi che restano a scuola, affogati nel mare della disaffezione verso tutto ciò che è cultura e formazione. Si analizza il contesto socio-culturale, si individuano problemi e cause, si cercano finalità, motivazioni e contenuti, modalità operative e prodotti da confezionare, attraverso i quali si possa ”toccare con mano” e, quindi, convincere che il meglio é sempre possibile.
L’attività laboratoriale è scelta come metodologia di lavoro accattivante ed efficace; alla gioia del cercare e trovare a tavolino, segue il … dar mano all’opera, un “fare” che parte dal conoscere e porta a nuovo sapere, lasciando pervenire al saper essere persona potenziando così a tutto tondo il vivere una cittadinanza attiva.

 


7. I Licheni denunciano i comportamenti dell'uomo

Attività di biomonitoraggio

Gli studenti del Liceo Renzi per l'ambiente I licheni raccontano la salute dell'uomo

L’inquinamento. È il problema d’oggi. Che fare? Ecco all’opera gli allievi del Liceo Renzi che da anni conducono un’attività sulla qualità dell’aria utilizzando i licheni come bioindicatori. Il risultato delle analisi? Carte tematiche ove compaiono come aree diversamente colorate i livelli d’inquinamento. Si possono identificare le zone più inquinate e le strade più a rischio per la salute. Hanno analizzato un’area di circa 25 kmq: centro città e periferia. Ecco la metodica: il biomonitoraggio coi licheni è un’analisi dello stato dell’aria alternativo e complementare a quello eseguito dalle centraline ARPA. Non rileva la quantità degli inquinanti ma l’effetto sui viventi. I licheni sono organismi semplici, un po’ di luce e d’umidità li rendono potenziali abitatori dei luoghi che frequentiamo. Proprio la qualità dell’aria ne delimita presenza ed estensione. A determinare la qualità dell’aria è soprattutto l’interazione tra i vari inquinanti. Così è possibile che i licheni (anche l’uomo) sopportino l’alto livello di un solo inquinante più che livelli medio-bassi di molti inquinanti in contemporanea. Pertanto la vita dei licheni dice la salute dell’uomo! Posto sulla corteccia dei tigli un reticolo metallico, scrutano, prendono appunti, hanno lenti d’ingrandimento e bussola: i ragazzi del Renzi in biomonitoraggio, critici e consapevoli. Acquisito il metodo riconosciuto a livello internazionale, lo hanno trasmesso agli alunni d’altre scuole. E’ un importante esempio di partneriato scuole - politiche sociali. Il Comune di Bologna ha riconosciuto l’importanza dell’attività, sviluppando un modulo per il raccordo: risultati della ricerca e pratiche di riduzione inquinamento. Ciò ha dato senso al lavoro degli studenti. Con questa attività il Liceo ha vinto il premio Centoscuole della Fondazione Scuola San Paolo di Torino.

La ricerca continua e nasce così il progetto Sotto lo stesso cielo che porta gli studenti del Renzi a coinvolgere nello stesso progetto scientifico la scuola svedese di Almulth, mantenendo costanti rapporti grazie alle videoconferenze e alla posta elettronica utilizzando la lingua inglese come veicolo di comunicazione.

Una delegazione di ragazzi ha avuto anche l’occasione di andare a Bruxelles per presentare il  progetto del biomonitoraggio dell'aria  ad alcuni rappresentanti del Parlamento e dialogato in lingua inglese davanti alla Commissione Ambiente della Comunità europea presieduta da da Andrej Kobe,  destando un vivo  interesse  da parte della Direzione Ambiente tanto  da ricevere un plauso scritto. 

 


8. Europa: Unità nella diversità

Mostra  - Bologna, Palazzo Isolani, 18-24 Ottobre 2007

Il catalogo della mostra è l'ottavo Quaderno della Collana

La mostra, che è frutto di un progetto realizzato nel corso dell’anno scolastico 2006/’07, ha come finalità essenziali: educare i giovani alla ricerca per individuare nel passato il dinamico percorso che ha generato il presente, guardare criticamente i documenti, pervenendo a pensieri originali e a giudizi oggettivi, assumere di fronte alla storia atteggiamenti attivi, pervenendo a scelte consapevoli e responsabili nei confronti del presente e del futuro.

La mostra è a disposizione, per chi ne faccia richiesta.


Il progetto ha preso vita dall’interrogativo circa la “veridicitàdell’unità dell’Europa e ha portato al confronto con esperti del settore, docenti universitari e operatori del Parlamento Europeo.
Si è cercato, soprattutto, di rinvenire i possibili elementi costitutivi dell’identità europea, attraverso il mondo della letteratura, dell’architettura, della pittura, della danza …; si è zumato anche su qualche terra di confine, per individuarne le problematiche che conducono ora all’unità, sia pur nella diversità da difendere, ora alla contrapposizione e alla conflittualità.


 


10. Una scuola alla scuola di Guglielmo Marconi

Nell'anno scolastico 2008-2009 le Scuole Maestre Pie di Bologna hanno scelto di facilitare l'incontro tra i propri allievi e Guglielmo Marconi, ponendosi, per alcuni aspetti, alla scuola di questo grande scienziato, cogliendo la poliedricità del "personaggio"  nel suo essere uomo e scienziato, nella sua appartenenza al territorio bolognese e, nello stesso tempo, nel suo collocarsi al di là di ogni confine, soprattutto per le ricerche e le scoperte effettuate, oltre che per il suo desiderio-volontà di operare per il bene di tutta l'umanità.

E dall'uomo-scienziato tanti ricchi stimoli sono giunti ai giovani e vita nuova è nata in cuori nuovi. I ragazzi, contestualizzando Marconi nel mondo scientifico-culturale del territorio, hanno toccato con mano che noi, uomini d'oggi, secondo la felice espressione di Newton, vediamo più lontano, perché i nostri piedi poggiano sulle spalle dei giganti. Non importa se c'è, rispetto alle conoscenze del passato, da modificare, correggere, potenziare; tutto, vagliato e utilizzato convenientemente, è gradino che ci porta in alto nella scala del progresso.Il grande Marconi non è stato certo un fiore nel deserto; egli raccoglie un'eredità di ricerca e di passioni, sviluppatesi, in gran parte, nel bolognese; egli poi corregge e supera ampiamente le conoscenze del tempo, lasciandoci un'ampia piattaforma su cui si sviluppano innumerevoli ritrovati tecnologici di oggi.

Nelle scuole di via Montello, si è aperto un ricco ventaglio di ricerche e azioni  a partire da Guglielmo Marconi: a ciascun età, a ciascun bambino o ragazzo l'illustre giovane di Pontecchio ha fatto il suo dono e lasciato una consegna; dalla Primaria al Liceo tutti hanno ricercato, creato, "provando e riprovando" e tutti  sono passati dal manzoniano "chi era costui" allo stupore e al piacere dell'incontro/confronto con Marconi, fino a far dire a tanti: "anch'io voglio ..." , "anch'io come lui"!Guglielmo Marconi ha generato negli allievi desiderio di ricerca e volitività; ha portato a galla il bisogno di ciascuno di realizzarsi, il senso del dovere, ovviamente, da applicarsi nell'ambito proprio a ciascuno, a seconda delle personali attitudini e capacità. Nell'immaginario collettivo e, in specie, giovanile, grandi scienziati si diventa perlomeno quando si è prossimi alla vecchiaia e il Nobel poi si conquista certamente quando si è "vecchi e barbuti". L'aver incontrato il venticinquenne Guglielmo, già padrone dei principi per cui avrebbe messo in comunicazione il mondo intero, annullando infinite distanze, e il constatare che a trentacinque anni a Marconi è conferito il Nobel per la fisica ha dato un colpo d'ala a bambini e ragazzi,


11. Fermati o Terra!

Galileo Galilei, l’uomo e lo scienziato

Emerge ancora una volta l’attività laboratoriale di ricerca-azione per far sì che i ragazzi acquisiscano adeguate competenze per imparare a pensare, ideare, progettare, fare.



12. Io: cittadino responsabile e attivo

Pubblicazione nata da un progetto di cittadinanza attiva curato dalla maestra Anna Fiorenzo. Il progetto didattico presentato costituisce uno dei capitoli della tesi di laurea della dot.ssa Caterina De Padova, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Bologna. Le attività di ricerca condotte rientrano nel ptogetto europeo Estrategias de formacion del profesorado para educar en la participation ciudadana, dell'Università di Siviglia


13. ... e il mondo sarà nelle tue mani

Pubblicazione realizzata grazie al  progetto di Cittadinanza attiva curato dalla maestra Michela Betti. Questo percorso ha trasformato la classe in un grande laboratorio di ricerca del sapere che, dando consapeolezza del sentire e del fare, sollecita ad essere migliori nel vivere civile in un processo di autentico coinvolgimento sempre più a ampio raggio, il quale porta all'incontro, al comprendere, al fare rete, per un riscatto umano di qualità.


Il nostro primo e-Book

Quante storie, Tobak!

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Racconti illustrati dei vincitori del concorso Un racconto per un'immagine.

PDF: adatto per la visione tramite computer e Kindle

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Dalla prossima settimana

sul bookstore Apple

troverete la versione

per Ipad


8pagine - Vetrina di carta

8 pagine - Maggio 2010

speciale MiniOlimpiadi 2010

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pagina 8 è la piantina di Villa Pallavicini

 

 


8 pagine - Maggio 2009

Speciale Miniolimpiadi 2009

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8 pagine - Novembre 2008

Speciale Open Day 2008/2009

 

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LICEO SCIENTIFICO

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SCUOLA MEDIA

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SCUOLA MATERNA

E PRIMARIA

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8pagine - Novembre 2007

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Liceo Scientifico
Apri il giornale a pagina 1
- Renato il tavolo riciclato. Progetto Quadrifoglio, di Federica Scarpelli

- Viaggio in Svezia del Liceo Renzi, di Evamaria Lanzarini

- Visita al Museo di Palazzo Poggi. Tra viaggi d’esplorazione e raccolte di diversità di cose naturali  di A. Vannacci, C. Zati, R Danielli, P. Scarpelli

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- Pensando all’Africa: viaggio premio in Rwanda. Riflessioni dello studente vincitore del concorso indetto dalla Commissione europea, di Michele Degani

- Europa: unità nella diversità, di Jessica Melli

Scuola Secondaria di Primo Grado
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- Prof, si ricorda? di Daniela Ventura

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- Studiamo l’Opera in inglese, poi ... tutti all’anteprima, di Giovanni Terzanelli

- Un saggio di scrittura creativa, di Elena Verna

- Siamo tutti uguali e diversi, di Gli alunni di IA e IB

- Elaborati artistici su Europa: unità nella diversità, di Stefania Bergamini

Scuola Primaria

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- Radici ed ali per noi e ... per voi, di La classe VA

- Attività laboratoriale: il ragno WEB a spasso per il mondo, di Elisa Cocchi

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- Giochiamo con i ... puntini, di Laura Grassi

- Vola solo chi osa farlo, di Anna Fiorenzo

- Cosa mi piace della mia scuola. I bambini di IB lo raccontano con un disegno, di Alessandra Gherla

Scuola dell’Infanzia

Apri il giornale a pagina 7, pagina 8

- Per finta e per davvero, di Alessandra Salmi

- ArteXGioco, di Elena Baboni e Elena Guazzi


8pagine - Novembre 2006

Liceo Scientifico Renzi

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Scuola Primaria

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Scuola Secondaria di I Grado

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Liceo Scientifico Renzi

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Oltre la scuola