Vera Negri Zamagni scrive del nuovo Liceo E. Renzi

su Avvenire

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Il complesso educativo delle Maestre Pie, a Bologna dal 1899, comprende da anni tutti i livelli di scuola, dalla materna al liceo. Poiché il gradimento dei genitori è tale da rendere troppo stretta la sede storica di via Montello e poiché c’era comunque la necessità di aggiornare il liceo alle nuove sfide educative dell’oggi, è nato un nuovo progetto: trasferire il liceo nella sede dell’Istituto Veritatis Splendor, che il compianto cardinale Biffi volle istituire nel 1997 come polo culturale ed educativo della diocesi di Bologna, e al contempo dare a questo liceo contenuti e metodi nuovi. L’idea di base è di promuovere un liceo scientifico con una specifica attenzione al «design e alla ricerca».

Come ha spiegato la preside suor Stefania nella prima presentazione del progetto avvenuta sabato 11novembre all’Istituto Veritatis Splendor, per design si deve intendere l’apprendimento di una abilità di progettazione, che avverrà attraverso una serie di esempi concreti, per abituare i giovani ad esercitare creatività e coordinamento dei mezzi ai fini, mentre per ricerca si intende la formazione di una capacità di relazione con il contesto, che necessita di interventi appropriati per il suo miglioramento. La localizzazione all’istituto Veritatis Splendor offre al nuovo liceo l’opportunità di mettersi in rete con varie istituzioni (fra cui Cineca e Mambo) e dipartimenti universitari, con cui il liceo intende tessere rapporti stabili per offrire agli studenti un’esplicita connessione tra studio teorico e applicazione, in modo da rendere il binomio scuola– lavoro, che oggi si deve instaurare per legge nei licei, molto più di una vuota formula. Ancora, fra gli obiettivi del nuovo liceo c’è quello di far lavorare professori e studenti in team attorno a progetti educativi condivisi, in modo da abituare tutti alla cooperazione e alla soluzione dei conflitti, come anche quello di valorizzare al massimo la conoscenza e la pratica delle lingue «comunitarie», per attrezzare gli studenti a diventare cittadini dell’Europa. Infine, l’esplicito impegno a valorizzare i talenti e colmare le lacune degli studenti che frequenteranno il nuovo liceo per farne dei cittadini responsabili e capaci di contribuire a migliorare la società rende questo progetto davvero appassionante

prof.ssa Vera Negri Zamagni

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