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CHI SIAMO

Scuole Paritarie Maestre Pie

i nostri valori

La scuola propone i principi cristiani con uno stile educativo che corre sul binario della prevenzione, facendo appello a tutto ciò che è squisitamente umano; condivide i valori dell’esistenza con gli allievi e le famiglie, indipendentemente dal loro credo e dalla loro filosofia.
La scuola vuole porsi come presenza viva nel territorio, condividendo con le altre agenzie culturali ed educative i possibili obiettivi. Finalità educative: l’obiettivo ultimo della scuola è esemplificato nello slogan del programma: dare radici ed ali.

Le origini e la storia

L’Istituto Maestre Pie dell’Addolorata deve il suo essere ad Elisabetta Renzi, nata a Saludecio (Forlì) nel 1786, da famiglia nobile e benestante. Elisabetta si sente chiamata da Dio a consacrarsi a Lui e ai fratelli, da servire con l’affetto di mille cuori, con l’azione di mille mani, attraverso la sua opera educativa. La prima scuola per i poveri sorse nel piccolo centro di Coriano, presso Rimini; a poco a poco le fondazioni di Elisabetta Renzi raggiunsero tutta la Romagna. Madre Renzi morì il 14 Agosto del 1859; il 18 Giugno 1989 fu beatificata da papa Giovanni Paolo II.

Nel bolognese le Maestre Pie arrivarono intorno agli anni Ottanta del XIX secolo. Stabilitesi prima a Monzuno e poi a Cento, giunsero in città nel 1899, in via dell’Oro, dove condussero una preesistente Scuola elementare, cui associarono poi uno studentato per signorine.

Fondata nel 1930 in Via Montello 42, presso la chiesa di San Paolo di Ravone in Via Andrea Costa, nasce come scuola materna parrocchiale ed elementare retta dall’Ordine delle Maestre Pie di Rimini, già impegnate in città in opere educative a favore dei giovani. Dopo la breve interruzione nel 1943 riprende ad operare anche come Scuola media con attività di doposcuola, corsi culturali ed integrativi. L’Istituto Maestre Pie è ora presente in sei paesi: Italia, Stati Uniti d’America, Messico, Brasile, Bangladesh, e Zimbabwe.

Dove siamo

La scuola sorge a ridosso del centro storico. Nella zona sono sviluppate attività del settore secondario e, soprattutto, del terziario. Molti degli alunni abitano in zona, molti altri abitano lontano, giungono anche dalla provincia e seguono i genitori, che lavorano nelle vicinanze: per questo la scuola è molto attenta agli orari di lavoro dei genitori e cerca di rispondere ai loro molteplici bisogni.