Quando Elisabetta Renzi, fondatrice delle Maestre Pie dell'Addolorata, scopre in se stessa che l'amore di Dio per ogni creatura sulla terra è infinito e incondizionato, non può non desiderare altro che dire a tutti, e non tanto a parole, l'afferrata verità.
"Amare Dio e il prossimo con l'affetto di mille cuori e l'azione di mille mani" (E. R.) diventa l'imperativo categorico, la frase programma del suo vivere, la sua passione e la sua realizzazione.

Elisabetta è mossa da una sola ansia: gridare ad ogni uomo "Sii felice perché Dio ti ama".
Ella inizia così un'interminabile corsa ad ostacoli ("per riposarci", afferma, "c'è il Paradiso!") nell'impegno della catechesi, del far sorgere scuole, del soccorso ai poveri: realtà ove svelare l'amore di Dio e farsi, ella stessa, luogo d'incontro con Gesù, icona inequivocabile dell'amore di Dio Padre.
Le fondazioni di Elisabetta Renzi e le sue suore (Maestre Pie dell'Addolorata) in Emilia Romagna si espandono senza posa, ma il suo sguardo si spinge sempre più lontano, ai tanti che non hanno una scuola, un ambulatorio, una persona che possa indicare Cristo. Consapevole di essere piccola e pur importante, nelle mani di Dio, ripete: "Io porto Colui che mi porta", sintesi della sua "umiltà e grandezza", e del suo ardore missionario.
Tanto ha realizzato quando "l'angelo più amico dell'uomo", la morte, "l'ultima tenebra, che cadendo ci mette tra le braccia del Padre" le viene incontro radiosa, facendole esclamare "io vedo, io vedo", ma soffre perché tanti ancora non hanno scoperto che "Dio è amore".
La consegna passa così a coloro che ne seguono la spiritualità e la missione: le Maestre Pie dell'Addolorata. Queste, nello scorrere degli anni, varcando i confini dell'Italia, portano nel mondo lo stesso grido-verità di Elisabetta Renzi: "Sii felice, perché Dio ti ama" e lo rendono credibile, lavorando senza tregua, affinché ognuno abbia "pane" per il corpo, la mente e lo Spirito.
La staffetta elisabettiana, partita da Coriano di Rimini, dopo mille tappe nelle regioni d'Italia, tocca Paesi extraeuropei e fa zampillare "acqua viva" negli Stati Uniti, in Messico, in Brasile, in Bangladesh, nello Zimbabwe.
Il servizio nelle missioni dei vari continenti ha articolazioni diverse, ma tutte improntate dalla stessa volontà di far incontrare, nella concretezza dell'agire, Gesù, che, per dichiararci definitivamente il suo l'amore, si è lasciato crocifiggere ed ora, risorto , cammina con noi , affinché, se Gli diamo il nostro consenso, ci riversi in cuore , qui e ora, il Paradiso che Egli é.
È forte nel cuore delle Maestre Pie dell'Addolorata il desiderio di penetrare anche nelle terre d'Oriente, per servire … "con l'affetto di mille cuore e l'azione di mille mani" Dio Padre e i fratelli in quegli Stati, gravati da numerosissimi disagi. Le orme di Gesù portano a guardare verso il Bangladesh, la cui legislazione però frena fortemente l'ingresso ai missionari, per evitare il contatto tra la popolazione di religione islamica e i cattolici.
L'unico varco verso il Bangladesh è il servizio presso la nunziatura vaticana, accolto dalle Maestre Pie dell'Addolorata come un regalo del cielo.
Il primo seme, caduto in Dhaka (1988) porta molto frutto; il sorriso e l'instancabile agire delle suore, in breve, convince più di mille parole che c'è un AMORE capace di trasformare le realtà in favore di una maturazione integrale della persona.
Solo un anno dopo si apre la casa di formazione, vi si accolgono tanti bambini per prepararli alla scuola e, nello stesso tempo, assicurare al loro stomaco almeno un pasto. La stessa casa in alcune ore straripa di donne, alle quali s'insegna a cucire e a ricamare. Si mettono così i piccoli nella condizione di poter frequentare la scuola con successo, avendo sviluppato adeguati prerequisiti, e le mamme nella possibilità di guadagnarsi qualche spicciolo, apprendere un mestiere per diventare, in qualche modo, autosufficienti e … limitare la condizione di segregazione ed emarginazione.
Solitamente i poveri in Bangladesh non si attivano per un futuro diverso da quello nel quale si sono trovati a vivere, cercano piuttosto una sopravvivenza nel quotidiano; le Maestre Pie dell'Addolorata, invece, vogliono generare in loro una nuovamentalità, che li induca ad operare e ad interagire con gli altri, per costruirsi un domani dignitoso, mediante il proprio lavoro oltre che, quando è possibile, l'aiuto dei "ricchi".
Gli "allievi" (giovani e adulti) delle Maestre Pie dell'Addolorata sono in maggioranza mussulmani, questo evidenzia la stima e la fiducia che le suore hanno saputo guadagnarsi, ma l'impegno tacito e nello stesso tempo solenne è di non fare catechesi, ma soloazione sociale.
Sono ora realtà:
Inserito da marilina, 28/01/2008, 13:36
Carlotta è il nome di una bambina di 10 anni uccisa da una macchina, di fronte alla sua casa a Coriano (Rimini). I suoi genitori, per onorare la sua memoria, hanno voluto costruire una casa per i poveri: il Centro Carlotta.
Il progetto è di preparare ragazzi e ragazze alla scuola di base: insegnare a leggere e a scrivere in Bangla e in Inglese. Raggiunto questo scopo, possono essere ammessi alla scuola regolare e completare la loro istruzione. Integrati nella scuola governativa, il Centro continua a seguirli come doposcuola. Il Centro Carlotta mette a disposizione una sarta per chi vuole sviluppare l'abilità del cucito dalla 5a in poi, con la visione e la speranza di un futuro migliore.
Il secondo progetto è il Centro di Ricamo per giovani donne. Quest'arte permette loro di imparare punti speciali.
Il terzo progetto è una scuola di Cucina Internazionale. per migliorare le abilità culinarie di che lo desidera, Con grande soddisfazione la richiesta maggiore è di cucina italiana!
Le Maestre Pie dell'Addolorata, giunte nel Nordest del Brasile nel 1985, ponendosi a servizio di chi è considerato ultimo nella scalasociale, portano a tutti la stupenda notizia che Cristo Gesù: crocifisso e risorto, ama infinitamente ciascuna persona.
Partendo da Timon (nel Maranhao) il carisma di Elisabetta Renzi corre su svariate traiettorie: l'alfabetizzazione ed educazione dei bambini, la formazione nelle parrocchie, l'animazione dei catechisti, la celebrazione della Parola, la prevenzione contro prostituzione, alcool e droghe.
"Maria, madre della tenerezza", titolo della casa famiglia, che accoglie bambine e adolescenti sottraendoli alla strada e all'ignoranza certa, sintetizza la finalità e lo stile formativo-culturale delle Maestre Pie dell'Addolorata.
Le suore di Madre Elisabetta, inoltre, sanno far sorgere apostoli ed educatori dallo stesso popolo brasiliano: Fortaleza, centro di formazione per aspiranti alla vita religiosa, sottolinea il desiderio e l'impegno di valorizzare al massimo le grandi risorse spirituali del Brasile, affinché l'annuncio del vangelo si espanda il più rapidamente possibile e ciascuno uomo possa esprimere la sua dignità e cantare la gioia di essere amato da sempre e per sempre.
Due fondamentali modalità privilegiano le Maestre Pie dell'Addolorata per dire senza equivoci che Dio ama ogni uomo: mettere ciascuno nella condizione di avere sempre " pane" e cultura.
Il servizio trova di anno in anno forme sempre più congeniale e significative:
A Tepatitlan, nello Stato di Jalisco, le Maestre Pie dell'Addolorata giungono nel 1980 , per esplicarvi il proprio carisma: essere mamme e maestre di tanti bambini abbandonatio sottratti alle famiglie dai servizi sociali.
Alle Maestre Pie dell'Addolorata, di origine italiana, presto si uniscono giovani messicane, che riconoscono nel carisma elisabettiano da loro portato il proprio sogno di servire i fratelli e in esso realizzarsi secondo il cuore di Dio.
A Guadalajara sorge presto una casa per accogliere orfani e bimbi della strada, e per la formazione delle giovani per animare la catechesi e soccorrere le povertà nelle periferie della città.
Anche in Obregon, città sorta da soli cento anni nel deserto del Nord, fiorisce il sorriso di Madre Elisabetta, divenendo cuore, sostentamento e cultura per tanti bambini abbandonati.
La cultura è ritenuta sempre elemento propulsore di bene e di autentica promozione, pertanto ad Aguascalientes sorge una casa in cui le giovani, che ne hanno desiderio, vengono accompagnate, nella loro maturazione integrale, fino all'università.
A nessuno manchi una famiglia, una casa, un sapere umano e cristiano, affinché ogni uomo viva costantemente il suo essere … "a immagine e somiglianza" di Dio Creatore.
Moreauville é il piccolo paese, che nella logica Elisabettiana di sostenere i poveri delle periferie e dei piccoli paesi, accoglie, dal 1947, un gruppo di Maestre Pie dell'Addolorata, affinché siano il tenero abbraccio di Cristo per gli Afro- Americani, ancora segregati dai bianchi.
Il Vescovo affida presto alle suore la conduzione di una scuola residenziale per bambini e ragazzi diversamente abili e/o orfani, dove ciascuno può sviluppare le proprie abilità, e la direzione di alcune scuole per neri, che diversamente non potrebbero partecipare all'acquisizione della cultura e alla condivisione piena della realtà socio-politica.
L'abolizione della segregazione razziale ha permesso alle Maestre Pie dell'Addolorata di insegnare in scuole parrocchiali aperte a tutti, ove l'impegno fondamentale è operare per integrare le due razze nella dinamica dei rapporti quotidiani, aiutando bianchi e neri a riconoscere nell'altro un fratello da amare, vero sostegno per la realizzazione della propria identità.
La celebrazione del 50° anniversario della missione in Louisiana si concretizza nel dar vita ad un centro diurno per bambini e ragazzi in difficoltà e/o poveri delle zone del centro.
L'amore di Cristo si rivela attraverso le Maestre Pie dell'Addolorata con:
Le Maestre Pie dell'Addolorata servono in Zimbabwe dal 1993, chiamate dall'arcivescovo di Harare, la capitale, che un tempo si chiamava Salisbury.
Dare concretezza alla passione di Elisabetta Renzi "per il catechismo non c'è mai vacanza" è il principale impegno, nei confronti degli adulti, dei giovani, dei bambini e degli anziani.
Le Maestre Pie dell'Addolorata visitano i centri cattolici, lontani dalla parrocchia, vi preparano l'incontro con il sacerdote, amministrano il battesimo, accompagnano i morti alla loro ultima dimora, visitano gli ammalati, portano l'Eucarestia, partecipano ai meeting diocesani per riportare poi ovunque, specie nelle piccole realtà, la voce del vescovo.
Nello Zimbabwe, come in altri Stati dell'Africa, sono in terribile aumento gli orfani, la fame, che miete vittime nel quotidiano, i giovani decimati dall' AIDS, i bambini di strada, in cerca di espedienti per sopravvivere, sfruttati dai potenti senza scrupoli come merce abbandonata.
Le Maestre Pie dell'Addolorata danno concretezza e visibilità alla compassione di Gesù per ogni uomo che vive nel dolore e prolungano nel loro cuore la pena della fondatrice Elisabetta Renzi, che affermava di soffrire in ogni istante "l'amarissima pena di vedere i bisogni e non trovarvi i rimedi".
La promozione della donna è tra gli obiettivi primari, a tal scopo sorgono:
Inserito da marilina, 28/01/2008, 15:04
Suor Antonietta con i bambini
La scuola primaria in Zimbabwe è suddivisa in sette classi. Le prime quattro sono obbligatorie. A causa dell'aumento delle tasse e della situazione economica molti genitori non possono più mandare i loro figli a scuola, ma i bambini vengono rifiutati dalla scuola pubblica se hanno perso anni di scuola.
In più ci sono molti orfani che non possono frequentare la scuola e sono impossibilitati a pagare tasse e uniformi. Questo è dovuto principalmente all'AIDS. [...]
Abbiamo preso una decisione immediata: aprire una scuola.
Inserito da marilina, 28/01/2008, 15:09
I lavori di costruzione sono partiti e il sogno di una scuola sta diventando realtà grazie anche ai genitori di Federico, Elena, Andrea, Lorenzo e Giulia ...che hanno scelto di ricordare il giorno del Battesimo dei loro bimbi facendo un regalo ai bimbi dello Zimbabwe.
Per chi desidera avere altre informazioni su come partecipare alla costruzione della scuola può mettersi in contatto direttamente con la nostra scuola allo 051 6491372 e chiedere di Sr Assunta oppure africa-zimbabwe.blogspot.com/
Guarda le ultime foto fatte in occasione del viaggio in Zimbabwe della Madre Generale
Per maggiori informazioni clicca sui link nel testo.
Per visualizzare le immagini clicca sulle anteprime.
Istituto Maestre Pie Scuole Paritarie Via Montello, 42 40131 Bologna PI 01063370371 Tel 0516491372 Fax 051556600
Web design Simone Rimondi