Progettazione e fare dei docenti

Piano dell'offerta formativa (POF)

Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) ha come fonte d’ispirazione principale gli articoli 3, 33, 34 della Costituzione italiana. I docenti utilizzano il POF adattandone l’articolazione alle differenti esigenze dell’alunno.

Il POF si attua attraverso l’attività individuale (piano di studio personalizzato) e per gruppi di insegnanti, oltre che per progetti e attraverso la collaborazione con i genitori ed Enti esterni alla scuola.

In Segreteria Didattica:

 



Programmazione

La programmazione è organizzata per unità d'insegnamento-apprendimento l'insegnante costantemente mira al recupero e al consolidamento/potenziamento delle conoscenze e abilità, che si svolge in itinere, nelle ore curricolari, in momenti e attività concordati all'interno del team di classe;

nello stesso tempo il docente non trascura "l'eccellenza" del bambino con una ricca potenzialità, che richiede accompagnamento e stimoli adeguati per lo sviluppo totale delle personali capacità e il pieno compimento della propria personalità;

la programmazione è per disciplina e/o per ambiti disciplinari.


Metodologie di lavoro

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  • Nella quotidianità della didattica, i docenti integrano il metodo deduttivo e l'induttivo. Le lezioni ad andamento dialogico, in cui il sapere si ricerca e si scopre insieme, talvolta, cedono il passo alle lezioni frontali.
  • Grande importanza è data all'attività interdisciplinare come ad esempio per l'Informatica e l'Inglese che sono inserite nel curriculum scolastico come materie a se stanti ma sono anche utilizzate come materie e strumenti interdisciplinare
  • Alcuni argomenti o tematiche, come pure alcune attività, sono affrontati a classi aperte, in vista di obiettivi molteplici, comuni e/o diversificati.
  • La diversificazione degli obiettivi nasce, analogamente, dal bisogno di rispondere ulteriormente alla personalizzazione dell'insegnamento.
  • I "gruppi di lavoro" a classi aperte o interni alla classe si costituiscono per livelli, per temi elettivi, per necessità e/o interessi laboratoriali, per obiettivi di lavoro condivisi.

Metodi

  • "Partire", dall' interesse dei bambini, dal vicino, dal noto, dal concreto, dall'acquisito, per giungere al lontano, al nuovo, all'astratto, al concetto;
  • far sì che gli alunni siano, in rapporto alle possibilità, consapevoli di ciò che si propone, della modalità e del perché
  • utilizzare gli audiovisivi,  gli strumenti della tecnologia informatica, le visite guidate a "luoghi" culturalmente interessanti
  • privilegiare il "fare" per poi codificare, organizzare, teorizzare, criticare, evidenziare punti deboli e punti forti, per proporre, eventualmente, nuove "soluzioni"
  • evidenziare sempre gli elementi d'integrazione tra le varie discipline
  • fornire semplici schemi logici degli argomenti in oggetto e insegnare a pervenire autonomamente a semplici mappe concettuali
  • favorire il lavoro di gruppo, la problematizzazione del dato, la ricerca con metodo scientifico e l'apprendimento dello stesso
  • far sì che l'attività laboratoriale, sia  uno "strumento" del conoscere
  • valorizzare sempre gli interventi del singolo alunno nella dinamica della lezione
  • far 'sentire' ciascun bambino capace di scoprire, inventare, comprendere la realtà e la "Storia"; stimolare il desiderio-volontà di costruire la storia

Verifica e valutazione

Le verifiche sono di due tipi:

 

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formativa: permette di monitorare l'efficacia del processo d'insegnamento-apprendimento
valutativa: permette di "misurare" le prestazioni richieste dalla prova e date dall'alunno e ad attribuire alla stessa un giudizio sintetico numerico che concorrerà alla valutazione d'interperiodo (Nota Informativa alla Famiglia e  Scheda di Valutazione) e/o alla valutazione finale.





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