Le nostre radici.
Il loro futuro.
Una storia di educazione che attraversa le generazioni e continua a prendere vita, ogni giorno, nelle nostre aule.
Una scuola fatta di persone, prima di tutto.
Ci sono luoghi che, con il passare degli anni, diventano parte della storia di una città. Le Scuole Maestre Pie sono uno di questi luoghi. Ma ciò che ci definisce non sono soltanto le mura che ci accolgono: sono le persone che le abitano, le domande dei bambini, le scoperte dei ragazzi e le relazioni che crescono giorno dopo giorno.
Crediamo che educare significhi riconoscere in ciascuno una possibilità unica. Per questo vogliamo essere una scuola in cui imparare è un’esperienza viva, fatta di studio e curiosità, impegno e fiducia, autonomia e attenzione agli altri.
È un cammino che non si percorre da soli: insegnanti e famiglie condividono la responsabilità di accompagnare ogni bambino e ragazzo mentre trova la propria voce.
Da generazioni, una porta aperta sulla crescita.
La nostra storia affonda le radici nell’opera delle Maestre Pie dell’Addolorata, congregazione fondata nel 1839 dalla Beata Maria Elisabetta Renzi. A Bologna le Maestre Pie erano presenti già nel 1899, con una scuola elementare e uno studentato femminile in via dell’Oro.
Tra il 1929 e il 1931 prende forma la sede di via Montello, voluta dalla parrocchia di San Paolo di Ravone e progettata dall’ingegnere Ugo Ughi con il capomastro Luigi Tabarroni. Da allora questo edificio è rimasto un luogo dedicato alla scuola, attraversando trasformazioni, interruzioni e nuove partenze.
Dopo la sospensione del 1943, le attività riprendono nel dopoguerra. La scuola cresce, gli spazi si ampliano negli anni Sessanta e ancora nei primi anni Duemila. Cambia il tempo, ma resta la volontà di offrire alle nuove generazioni un luogo in cui crescere.
La storia si riconosce nei volti e nei luoghi.
Le fotografie d’epoca raccontano una scuola che cresce insieme al quartiere e alla città. Non sono soltanto documenti del passato: ci ricordano quante vite, famiglie e speranze sono passate da qui.
Le radici contano se aiutano a guardare avanti.
La tradizione non è per noi qualcosa da conservare immobile. È un patrimonio di attenzione alla persona, cura delle relazioni e fiducia nel valore dell’educazione, da tradurre ogni giorno nelle domande e nei bisogni del presente.
Per questo diamo valore alla conoscenza e all’esperienza, alla creatività e al metodo, al dialogo e alla responsabilità. Perché crescere significa imparare molte cose, ma anche diventare sempre più sé stessi.
Tre età della vita. Un’unica attenzione alla persona.
Ogni stagione della crescita ha i suoi tempi, le sue conquiste e le sue domande. Nella nostra proposta educativa, Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado dialogano dentro una visione comune.
Infanzia
Il tempo della meraviglia, del gioco, delle prime relazioni e della scoperta di sé.
Primaria
Il piacere di conoscere, la costruzione delle basi e la fiducia nelle proprie capacità.
Secondaria
Nuove domande, responsabilità crescenti e strumenti per orientarsi nel mondo.
Una storia che continua, insieme.
La scuola prende forma ogni mattina: in un saluto, in una domanda inattesa, in una difficoltà superata, in un traguardo condiviso. È così che una lunga storia educativa continua a diventare futuro.