051. 649 1372
Il mito dell’acqua: un percorso tra storytelling, educazione civica e digitale

Il mito dell’acqua: un percorso tra storytelling, educazione civica e digitale

IL MITO DI ACQUA – Classe 3A – Scuola Primaria

 

Questo progetto nasce all’interno della programmazione di Italiano di quest’anno scolastico, che ha previsto lo studio di diversi generi narrativi, tra cui fiaba, favola, leggenda e mito. In occasione della settimana dedicata allo storytelling, gli alunni e le alunne di classe 3A, guidati dalla maestra tutor, hanno ideato e scritto le sequenze di un mito, successivamente rielaborato in un unico testo condiviso.

Il lavoro ha assunto una forte valenza interdisciplinare: oltre all’aspetto linguistico, ha permesso di sviluppare tematiche di educazione civica, con particolare attenzione alla sensibilizzazione sull’uso consapevole dell’acqua e alla proposta di semplici ma importanti regole per il suo corretto utilizzo.

Durante le ore di informatica, il racconto è stato trascritto e poi illustrato con il supporto dell’intelligenza artificiale. In seguito, le parti del testo sono state suddivise tra gli alunni, che le hanno lette in modo espressivo, guidati dall’insegnante. Il percorso si è concluso con la registrazione di un audiolibro in sala di registrazione e con la realizzazione del video finale intitolato Il mito di Acqua, che rappresenta una sintesi di tutte le attività svolte.

Si è trattato di un lavoro impegnativo ma altamente significativo, che ha coinvolto e appassionato i bambini, permettendo loro di confrontarsi con diversi linguaggi espressivi e di sviluppare molteplici competenze.

Siamo felici di condividere con voi questo prodotto, frutto del loro impegno e della loro creatività.

Buona Pasqua!

Buona Pasqua!

«Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo in esso.» (Sal 118,24)

In questo tempo di Pasqua, segno di gioia e di vita nuova, la nostra comunità scolastica augura a tutte le bambine, i bambini, le ragazze, i ragazzi e alle loro famiglie, dalla Scuola dell’Infanzia alla Secondaria di primo grado, giorni sereni e pieni di luce.

Si ricorda che le attività didattiche saranno sospese da giovedì 2 aprile a venerdì 10 aprile compresi, per le vacanze pasquali e la sospensione deliberata dal Consiglio di Istituto.

Le lezioni riprenderanno lunedì 13 aprile con il consueto orario.

Buona Pasqua a tutte e a tutti!

‘Sono ancora qui’ – quando la scrittura dà voce alle emozioni

‘Sono ancora qui’ – quando la scrittura dà voce alle emozioni

Se molti pensano che i ragazzi non leggano più, non scrivano più… è vero che oggi hanno molteplici attività a cui appassionarsi, ma certe forme narrative toccano le loro menti curiose e suscitano emozioni come il desiderio di emulare chi li ha, almeno per qualche ora, catturati.

Sognano di diventare scrittori, ma alcuni lo sono già e inventano storie originali, che poi magari non hanno il coraggio di far leggere a nessuno. Le attività di Scrittura Creativa che si possono fare in classe diventano allora l’occasione di acquisire sicurezza, se i giovani autori si accorgono che qualcuno ha letto con piacere le storie uscite dalla loro fantasia.

E’ quello che succede con questo racconto, frutto della mano originale di A. M., una studentessa del terzo anno della Scuola Secondaria di primo grado…

CLICCA QUI per leggere il racconto ‘SONO ANCORA QUI‘.

Le donne possono essere esperte di calcio? Chiediamolo a Katia Serra!

Le donne possono essere esperte di calcio? Chiediamolo a Katia Serra!

Nella giornata di mercoledì 4 febbraio 2026, in occasione della Settimana dello Storytelling,

nella quale gli studenti e le studentesse hanno l’occasione di incontrare personaggi rilevanti
per ascoltare la loro storia, la famosa telecronista italiana Katia Serra ha fatto visita alle
scuole Maestre Pie.

La giornalista ed ex-calciatrice ha incontrato le classi prime medie e le classi quinte
elementari, nella nuova ala della struttura. La 3°C della scuola secondaria si è occupata
invece dell’intervista e della regia, oltre che della creazione di contenuti per i social.

L’evento si è svolto in due momenti: durante la prima parte, è avvenuta l’intervista a Katia
Serra con la partecipazione di due studenti della 3C insieme al prof di educazione fisica
Sergio Ruosi, nell’aula podcast; durante la seconda parte, invece, hanno partecipato anche i
ragazzi delle prime medie, interagendo con Katia e ponendole varie domande dal vivo.

Durante l’intervista, la giornalista ha parlato della sua infanzia e del momento in cui è nata la
sua passione per lo sport: ha infatti spiegato di essere stata indirizzata nel mondo del calcio
dalla madre, considerata la sportiva della famiglia.

Inoltre, Katia ha riferito che ai suoi tempi non esistevano delle squadre femminili e che le
ragazze non potevano far parte di una squadra maschile.

Durante l’adolescenza, continua a giocare a calcio e a 13 anni inizia a giocare con compagni
più grandi, poiché era molto brava. Purtroppo, a 15 anni, subisce il primo infortunio al
ginocchio e decide di dedicarsi solo al calcio, in quanto prima praticava diversi sport.

Diventa adulta e inizia a giocare in serie A: durante la sua carriera vince 3 Coppe Italia, 1
Supercoppa, 1 Campionato e 1 Italy Women’s Cup.

Nel 2010, termina la sua carriera da calciatrice e diventa telecronista di calcio. Entra a far
parte anche di un sindacato che ha lo scopo di rendere il calcio femminile professionale ed
equamente retribuito.

Nel suo percorso ha riscontrato molti impedimenti e svantaggi, soprattutto perché è una
donna che lavora in un ambiente prevalentemente maschile. Nonostante ciò, è riuscita
comunque a raggiungere un obiettivo importantissimo per la sua carriera: è stata infatti
convocata per la telecronaca della finale degli Europei di calcio maschile, in cui l’Italia ha
battuto l’Inghilterra. Nel suo libro “Una vita in fuorigioco”, Katia esprime tutte le sue emozioni
provate prima, durante e dopo la telecronaca.

Ha poi spiegato quanto e come si è battuta per i diritti femminili in campo sportivo,
raggiungendo gli obiettivi che si era prefissata.

Durante l’incontro, ha affrontato diverse tematiche, trattando soprattutto l’argomento della
parità di genere. La telecronista ha infatti confutato varie teorie come il fatto che le calciatrici
siano tutte lesbiche, le donne siano incompetenti e raccomandate, siano più belle che brave
e che il calcio danneggi il corpo femminile.

Katia è di sicuro tenace, professionale, coraggiosa ma soprattutto determinata.

Determinata a farsi valere nonostante tutto, determinata a far vedere quanto contano le
donne anche in un ambiente come quello del calcio e, soprattutto, determinata a mostrare
come anche le donne abbiano talento e passione e come, con impegno, tutti possano
raggiungere anche le vette più alte.

L’ex calciatrice ha affermato che è riuscita a raggiungere i suoi obiettivi anche
grazie all’aiuto e al supporto dei familiari che le sono sempre stati vicini, in particolare suo
fratello.

Questo incontro è stata un’occasione per gli studenti di poter fare domande e chiedere
curiosità ad una persona simbolo della lotta nel mondo del calcio femminile, oltre che una
cittadina bolognese.

Ecco come la storia di un’importante calciatrice italiana può diventare una lezione per tutti
noi.

Le studentesse e gli studenti della 3C

Settimana dello Storytelling – 2026

Settimana dello Storytelling – 2026

Dare voce alle storie, dare forma al pensiero.

Dal 2 al 6 febbraio le Scuole Maestre Pie vivranno una nuova edizione della Settimana dello Storytelling, appuntamento annuale che rappresenta uno dei momenti più significativi della vita culturale ed educativa dell’Istituto. Per l’intera settimana è prevista una pausa didattica, per consentire a bambini e ragazzi di immergersi in un’esperienza formativa diversa, intensa e condivisa.

La Settimana dello Storytelling nasce dalla consapevolezza che raccontare è una competenza fondamentale: raccontare significa dare forma al pensiero, costruire senso, sviluppare linguaggio, empatia e capacità di ascolto. Attraverso lo storytelling, la scuola diventa uno spazio in cui le discipline dialogano tra loro e si trasformano in esperienze vive, capaci di coinvolgere mente, emozioni e creatività.

Nel corso della settimana, tutte le classi – dalla scuola dell’Infanzia alla Secondaria di primo grado – partecipano a letture animate, laboratori di scrittura e poesia, attività teatrali, giochi linguistici, percorsi interdisciplinari, incontri con ospiti ed esperti, fino a momenti di restituzione e condivisione. Il racconto prende forme diverse: parola scritta e orale, corpo, musica, immagine, teatro, diventando strumento privilegiato di apprendimento e crescita.

Accanto al lavoro dei docenti, la Settimana dello Storytelling è arricchita dalla presenza di ospiti esterni, che portano nella scuola esperienze, linguaggi e punti di vista differenti:

  • Paola Pallottino, paroliera e illustratrice, autrice di testi celebri di canzoni come “4/3/1943” e “Il gigante e la bambina”, offrirà agli studenti una riflessione sul valore della parola in musica come racconto, memoria e immaginario collettivo.

  • Katia Serra, ex calciatrice e telecronista, che attraverso il racconto autobiografico lega sport, esperienza personale e narrazione educativa.

  • Alberto Bortolotti, coinvolto in attività dedicate al linguaggio, alla comunicazione e alla lettura critica della realtà.

  • Eugenia Galli ed Eleonora Fisco, protagoniste dei laboratori di poesia e scrittura, in cui la parola diventa strumento di espressione e consapevolezza.

  • Compagnie, musicisti e progetti teatrali come Fantateatro, che trasformano il racconto in azione scenica, rendendo la narrazione un’esperienza concreta e condivisa.

La Settimana dello Storytelling non è una sospensione del percorso scolastico, ma un suo ampliamento: un tempo dedicato alla narrazione come forma di conoscenza, relazione e costruzione dell’identità. Un’esperienza che, anno dopo anno, conferma la volontà delle Scuole Maestre Pie di promuovere una didattica viva, aperta e profondamente attenta alla dimensione umana dell’apprendere.

Seguite, giorno per giorno, le attività sui nostri social, Facebook e Instagram: Scuole Maestre Pie Bologna